Politica

Dopo la guerra civile, dopo l’elezione di Ouattarà, presidente di origine biurkinabè, dopo la distruzione di mezza Abidjan, ieri, a colloquio con il vice ministro della sanità ivoriana , abbiamo convenuto che la Cote d’Ivoire è veramente un paese che vuole uscire dall’empasse assurda in cui si è lasciato trascinare. Penso che la presidenza di Gbabgo prima e la presa di potere dei ribelli poi, abbia rallentato e prostrato la volontà di questo paese.
Abidjan, la Venezia africana, come veniva descritta dagli occidentali che vi si recavano per la prima volta,, adesso debba voltare pagina.
Ricostruire è un imperativo morale. Formare personale qualificato nel settore tecnologico e sanitario, creare infrastrutture è più di un imperativo : è imprescindiile da qualunque tipo di sviluppo.


Ricerca scientifica

Dopo il successo di Intermed che ha pubblicato sul British Medical Journal un articolo dove si evidenziava che l’ozono da noi applicato a pazienti affetti da ulcera di Buruli era in grado di uccidere il micobatterio responsabile della malattia
trasmessa da un insetto acquatico che punge chi si bagna in acque stagnanti.
Tale malattia crea gravi lesioni di cute, muscoli e ossa. L’ozono cura tali feritee ne favorisce la cicatrizzazione, riducendo dolore ed edema.


Prospettive future

L’università di Abidjan ci ha invitato a esporre il risultato del nostro lavoroe l’organizzazione mondiale della sanità ha accolto, a Ginevra, la nostra delegazione che ha avuto un grande successo.
Ora le suore Figlie di san Camillo in Costa d’Avorio continuano a eseguire l’ozono, salvando molti pazienti. nel loro centro di salute a Kokumbo.