Una paella per la Nigeria

SAVE THE DATE!!!

Giovedì 03 Agosto, ore 20, presso il B&B “La Scovola” a San Felice del Benaco.

Tutti a mangiare paella a favore del nostro progetto in Nigeria! Non perdetevi l’occasione per stare un pò insieme e contribuire ai nostri progetti! Grazie!

biglietto Nigeria

OMS: BURULI ULCER WORLD MEETING 2017 – Ginevra

Intermed, con Alma Izzo, Letizia Iabichella e Luca Papetti, ha nuovamente ricevuto l’invito a esporre i risultati raggiunti con l’ozonoterapia in Benin, Costa d’Avorio, Madagascar e Burkina Faso.
La malattia di Buruli e la lebbra sono ancora da sconfiggere. L’OMS sta lottando contro queste malattie neglette e, durante il meeting, si confronteranno ricercatori di tutto il mondo .
Sarà presente anche la giornalista Anna Della Moretta, .

Emergenza terremoto

Terremoto Marche

Task force Intermed onlus per supportare i superstiti inviata in loco. Ozono per curare ferite e sostegno psicologico. Situazione tristissima. I volontari della protezione civile e delle associazioni locali sono meravigliosi e instancabili.

Intermed onlus ringrazia chi ha sostenuto la nostra missione: Innovares farmaceutici, i colleghi della Casa di cura San Camillo di Brescia, la farmacia De Paoli di Villanuova.

Missione in Nepal

Dopo il terremoto che ha devastato il Nepal nel 2015 e che si è portato via 10.000 vite, lo staff di Intermed, composto da tre medici, si è recato a Katmandu dove ha prestato servizio presso il Man Mohan Memorial Hospital.
Questo ospedale, non avendo subito i danni strutturali che, invece, avevano colpito interi quartieri,
ha ospitato molto pazienti affetti da fratture da schiacciamento, tipiche degli eventi sismici.
Intermed ha aperto il primo ambulatorio di ozono terapia a Katmandu, curando i feriti e facendo training al personale medico nepalese. La apparecchiatura della ditta Medica di Bologna si è rivelata ottima e, per il 2016, è previsto uno stage dei medici nepalesi in Italia presso la casa di cura San Camillo con la dr.ssa Alma Izzo e presso il centro di ozono terapia “Oberdan” con il dr. Matteo Bonetti.

Giulia Fraccarolo e Alice Filippini – Tesi sull’HPV

Tesi HPV

Intermed onlus ringrazia Giulia Fraccarolo e Alice Filippini, insieme alla dottoressa Gambino del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Civile di Brescia. Giulia e Alice si sono laureate in ostetricia con una tesi sull’HPV di cui una parte è stata svolta in Burkina Faso presso il centro di salute delle suore Figlie di San Camillo. A loro facciamo i nostri migliori auguri.

Madagascar: lebbra e ozono per guarire?

Il punto di domanda è necessario, perchè non siamo sicuri che l’ozono sia efficace contro il bacillo di Hansen responsabile della lebbra,endemica di alcune zone del Madagascar. Con Camilla e Luca Papetti, quest’anno, abbiamo visitato il lebbrosario annesso al St. Damien, ad Ambanja.
Abbiamo eseguito prelievi di tessuti da piaghe di lebbrosi, pazienti abituali del centro di Ambanja che fa capo al “Raoul Follereau” di Antananarivo.
Il progetto prosegue.
Noi non ci fermiamo.

Nigeria: isola di Igbedor su fiume Niger

La missione dei medici di Intermed in questo villaggio sperduto e travolto dalle piene improvvise del fiume Niger, è prevista per gennaio 2016.
Dopo colloquio con le colleghe dermatologhe di Sant’Anna che sostengono la missione di una suora meravigliosa che, da anni, si occupa degli abitanti di Igbedor, Intermed ha deciso di fare una missione di valutazione in loco.
La missione prevede una ricognizione sul territorio e una analisi dei bisogni.
La situazione sanitaria, molto carente, ci ha indotto a recarci in loco per dare una mano a questa suora che lotta senza tregua contro malaria, tifo, morbillo, parassitosi, in un luogo dimenticato anche dalle autorità locali.

Madagascar: con via etica e padre Stefano verso il futuro

Quando il dr. Marco Capretti mi disse che si poteva fare qualcosa per padre Stefano Scaringella, medico e direttore sanitario dell’Hopital St. Damien di Ambanja (Ankifi), mi sono entusiasmata.
Il dr. Capretti, con ViaEtica onlus, ha portato, in collaborazione con la facoltà di ingegneria di Brescia, dei prototipi di stufe e di mezzi eolici per migliorare le condizioni di vita quotidiana, soprattutto delle donne dei villaggi malgasci, costrette a fare chilometri per racimolare legna per cucinare o per prelevare acqua da pozzi lontani.
La lolla, residuo della brillatura del riso, può essere usata come combustibile per la stufa progettata dagli studenti di ingegneria. Una stufa semplice e di basso costo, abbordabile a tutte le fasce della popolazione. Ma non è finita: ora non si combatte più contro i mulini a vento. Ora si utilizzerà l’energia eolica per i “veri” mulini che sono previsti nel prossimo progetto di Via Etica onlus ad Antananarivo.
Tutti coloro che collaborano con padre Stefano, tanti amici bresciani che inviano containers con apparecchiature per l’ospedale e per l’orfanotrofio, tutte queste persone che credono e vogliono fare qualcosa, sono la base solida per affrontare qualunque progetto. Anche il più incredibile!